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Capire un finanziamento
Finanziamento.it permette di capire cosa sono i prestiti,
cosa è un mutuo e come funzionano i
finanziamenti per
i privati (infatti esistono diverse forme di finanziamento a dipendenti privati
e dipendenti
pubblici, finanziamento
a pensionati) e i finanziamenti per gli artigiani e piccoli imprenditori.
Con un approccio ordinato, semplice ma preciso, affronta i singoli tipi di finanziamento possibile spiegandone caratteristiche, costi e modalità di uso corretto. Finanziamento.it non eroga quindi alcun finanziamento o prestito, e non si propone come intermediario di finanziamenti altrui (erogati cioè banche o finanziarie). Non è neanche un motore di ricerca per i finanziamenti più economici: desidera solo essere una guida semplice e chiara a chi sta cercando di capire i meccanismi di finanziamento più ricorrenti in Italia.
Finanziamenti pubblici
Regioni, altri Enti Locali, Stato e Unione Europea spesso erogano, appoggiandosi
a finanziarie pubbliche (come le società finanziarie regionali) o a banche,
forme di finanziamento agevolato, finanziamenti a
tasso zero oppure finanziamenti a fondo perduto (che cioè non prevedono
la restituzione del capitale ricevuto in prestito).
Le modalità di richiesta e i criteri per l'erogazione sono dettati da
appositi bandi, che individuano anche i campi di applicazione. Di norma la
finalità di questo tipo di finanziamenti è quello di stimolare, risollevare
o aiutare determinate aree (si pensi ai finanziamenti per le aree depresse,
i finanziamento che rientrano nell' obiettivo2, i finanziamenti per le aree montane e
rurali e così via), alcune
categorie imprenditoriali (prestito d'onore, imprenditoria giovanile, imprenditoria
femminile) oppure stimolare alcuni tipi di investimenti in cui le imprese
sono carenti (si pensi ai bandi con finanziamenti per l'e-commerce, l'innovazione
tecnologica, le certificazioni di qualità, la crescita dimensionale).
In ogni caso, il finanziamento pubblico (sia a fondo perduto che a tasso agevolato) è
un di più che si aggiunge alle altre fonti, quindi non ha senso basare la convenienza
di una operazione imprenditoriale sulla presenza o meno di questo contributo (anche perchè
ogni tipo di finanziamento ha un budget assegnato e in caso di richieste di
finanziamento superiore alle offerte alcuni progetti non saranno supportati)
o sulla data del suo pagamento, poichè spesso l'effettiva liquidazione
(ammesso che venga riconosciuto il diritto al finanziamento) slitta nel
tempo. Ancora meno senso ha effettuare una operazione al solo fine di
ottenere (o cercare di ottenere) un finanziamento pubblico o un contributo
in conto capitale.
Prestiti
Sono i classici prestiti a
privati e famiglie per finanziare le spese correnti o l'acquisto di beni
durevoli: è il cosiddetto credito al consumo. Si tratta di
prestiti a tasso
fisso (di norma) o prestiti a tasso variabile (più raramente), che vengono rimborsati
con rate periodiche (di solito mensili) nell'arco di 10-12 anni al massimo.
I tassi applicati ai prestiti possono variare molto da una banca ad
un'altra oppure tra diverse finanziarie: per dare un ordine di grandezza,
il tasso annuo nominale oscilla tra il 6% e il 15%, mentre il
tasso annuo
effettivo globale può arrivare anche al 20%.
Rientrano nella categoria dei prestiti per privati e famiglie i prestiti
per l'acquisto di auto nuove e auto
usate, di mobili
e arredi, di prodotti di informatica ed elettrodomestici, per la ristrutturazione
della casa, per le spese
mediche, i prestiti per viaggi e vacanze e i finanziamenti per altri beni di uso comune per una famiglia. In questa
categoria rientrano anche la cessione
del quinto dello stipendio e i prestiti
con garanzia Inpdap, riservati ai dipendenti
pubblici e ad alcuni dipendenti provati (infatti la cessione del
quinto è possibile anche per i dipendenti di grandi gruppi privati).
In alcuni rari casi
è poi possibile trovare prestiti
a tasso zero: i prestiti a tasso zero sono abbastanza diffusi solo per
l'acquisto di auto nuove, perchè la casa automobilistica usa il
finanziamento a tasso zero per spingere la vendita di un maggior numero di
vetture. Anche in questo caso spesso il finanziamento ha un costo
opportunità, poichè può accadere che comprando la stessa vettura senza
finanziamento a tasso zero sia possibile ottenere uno sconto sul prezzo di
listino oppure sia possibile inserire alcuni accessori gratuitamente (ad
esempio l'autoradio o i cerchi in lega). In quasi tutti gli altri casi, è
molto difficile trovare prestiti senza interessi passivi: come
detto, il costo annuo in termini di interessi può variare fino al 20%: va
chiarito che il costo complessivo di un prestito non dipende solo dal
tasso annuo nominale (detto anche TAN, che di
norma è il tasso pubblicizzato e che determina la maggior parte del costo
del prestito), ma anche dalle spese di istruttoria della pratica (che
possono esser fino al 5% dell'importo richiesto), dalle altre spese di
pratica, dal costo delle coperture assicurativa abbinate al prestito (ad
esempio contro la morte del debitore). Tutti questi costi concorrono a
formare il Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG),
che è il vero indicatore di costo di un prestito, espresso in base annua
percentuale: spesso tra TAN e TAEG ci sono alcuni punti percentuali di
differenza, dovuti appunto a queste spese "nascoste" .Per questi motivi, prima di effettuare
formalmente la richiesta
di prestito (fornendo quindi la documentazione di reddito e firmando
la richiesta di prestito), è meglio avere i preventivi
di prestiti di diversi intermediari (sia banche che società
finanziarie) per poter confrontare le diverse offerte e scegliere il
prestito meno caro (che sarà quello con il TAEG più basso). Va infine
aggiunto che gli intermediari hanno l'obbligo di dare un preventivo
scritto, che indichi chiaramente l'importo del finanziamento, la durata e
la frequenza delle rate, il Tasso Annuo Nominale e il Tasso Annuo
Effettivo Globale. Questo obbligo vige anche per i preventivi rilasciati
presso negozi e concessionari dal personale del negozio, che propone i
finanziamenti di una società finanziaria con cui ha un accordo
commerciale. E' probabile che alcuni venditori siano restii a rilasciare
la documentazione completa, al fine di rendere più difficile il confronto
con altri preventivi di finanziamento: questo accade perchè il negoziante,
oltre che ad avere un margine di guadagno sul bene venduto, ha anche una
ricompensa in base al numero, importo e durata di finanziamenti che abbina
alla vendita dei prodotti. Tale commissione per la vendita del prestito
cresce al crescere dell'importo del prestito, alla durata del prestito (su
un prestito più lungo pagherete interessi passivi per più anni), al tasso
applicato (più è alto il tasso più guadagna la finanziaria) e alla
presenza di coperture assicurative (perchè così la società finanziaria
guadagna anche il premio assicurativo). Addirittura, in alcuni settori
come il settore auto (soprattutto di piccola cilindrata e con pochi
optional) il concessionario guadagna di più dalla vendita del
finanziamento che dalla vendita dell'auto: questo spiega "l'interesse" a
vendervi anche il finanziamento, sostituendosi alla banca. Seguono alcuni link a siti relativi ai prestiti online
MigliorPrestito.com: informazioni sul funzionamento dei prestiti
ePrestiti.it: prestiti e cessione del quinto
News sui prestiti
Cessione.it: come funziona la cessione del quinto
Protestato.it Prestiti per protestati
CessioneDelQuinto.com
Chi sono i cattivi pagatori e come possono ottenere un presito
Mutui
Il mutuo è un finanziamento
erogato da una banca e garantito da un'ipoteca su
un immobile: l'ipoteca è un diritto reale che permette al creditore, in
caso di mancato pagamento di un certo numero di rate, di procedere alla
vendita dell'immobile dato in ipoteca per rifarsi del debito non pagato,
degli interessi di mora e del debito residuo, lasciando l'eventuale saldo
in mano al debitore che ha subito il pignoramento dell'immobile. Questa forte garanzia a tutela della banca spiega perchè sia
relativamente facile ottenere finanziamenti su periodi molto lunghi (anche 40 anni)
altrimenti difficili da ottenere.
Il debitore può richiedere il mutuo
per diverse finalità. Le finalità più diffuse sono il mutuo
per la costruzione, acquisto o ristrutturazione
dell'immobile (prima casa, altra abitazione, immobili strumentali come uffici o capannoni)
oppure le esigenze
di liquidità.
Il mutuo può essere richiesto sia da famiglie e privati che da imprenditori ed aziende. Il prodotto è sostanzialmente identico nei fatti, anche se per le aziende le durate tendono ad essere più corte (massimo 25 ani) e
la percentuale massima finanziabile è intorno all'80% (mentre per i privati si arriva fino al 100% del valore dell'immobile). Per quanto riguarda i meccanismi di calcolo degli interessi,
i sistemi più diffusi sono il mutuo a tasso fisso (tasso fissato alla
stipula per tutta la durata del mutuo) e il
mutuo a tasso variabile (il
tasso applicato sul debito residuo del mutuo viene rivisto periodicamente
ed aggiornato in base alle variazioni di un tasso di mercato preso come
parametro, di solito il tasso Euribor 6 mesi). Esistono poi mutui ibridi
(mutui a tasso modulare e mutui a tasso misto), mutui a tasso variabile e
rata fissa, mutui a rate crescenti nel tempo, eccetera.
Oltre che la presenza dell'ipoteca,
i mutui si differenziano
dai prestiti per gli importi elevati, la durata fino a 40 anni e la presenza
di un particolare regime fiscale (imposta sostitutiva e detrazione di parte
degli interessi passivi pagati). Oggi il mutuo è
lo strumento che permette, soprattutto per le giovani coppie e famiglie,
l'acquisto di un immobile. Seguono alcuni link utili per i mutui:
MigliorMutuo.com
Mutuonline.it
Carte revolving
le carte revolving sono
il prodotto più recente ed innovativo, in circolazione ormai da alcuni
anni. Si tratta di un tipo di carta di credito che, incorporando un fido di importo ridotto (di norma fino
a 3.000 - 4.000 euro), permette il rimborso rateale degli acquisti effettuati
con la carta. Il progressivo rimborso del capitale rigenera la possibilità
di spesa della carta di credito (da qui il termine revolving).
In pratica, se in un mese spendete con la vostra carta di credito 1.000 euro, con le carte di credito tradizioali questi 1.000 euro vi sarano addebitati il mese successivo sul conto corrente. Con la carte revolving
invece è possibile rimborsare a rate questi 1.000 euro.
I vantaggi delle carte di credito
revolving sono la comodità di rimbosare a rate, la facilità di ottenimento rispetto ad un prestito tradizionale, l'elasticità d'uso e di
rimborso, l'importo ridotto delle rate.
Il difetto più grave delle carte revolving è il costo
elevato del finanziamento in termini di tasso di interesse pagato (misurato
dal taeg): infatti spesso il tasso di interesse applicato alle carte revolving è tra il 15% e il 25% su base anua. Questo significa che la carta di credito
revolving va usata con estrema cura, come riserva di liquidità a cui attingere solo in caso di improvviso bisogno. Seguono alcuni link a siti realtivi a carte di credito e strumenti di pagamento:
CartaDiCredito.it
CartaBancomat.com
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Alcuni link sul mondo della finanza
Investimenti.it
Investimento.it