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Di norma con le carte di credito, tutte le spese effettuate in un certo mese vengono addebitate in un'unica soluzione il mese successivo (ad esempio
il primo del mese o il 15 del mese. Per maggiori dettagli consultate
www.cartadicredito.it ).
Con le carte revolving invece il rimborso delle somme spese con la
carta può avvenire in modo rateale: ad esempio se nel mese di febbraio acquisto un elettrodomestico da 800 euro, invece che avere l'addebito
degli 800 euro nel mese di marzo come
avverrebbe con la carta di credito classica, con la carta revolving posso rimborsare gli 800 euro con un tot al mese
scelto dal titolare della carta (ad esempio con 150 euro al mese).
Quindi la carta revolving nei fatti è un prestito incorporato in una carta di credito. La carta revolving ha un plafond, cioè una somma massima di cui si può disporre. I progressivi
rimborsi di capitale rigenerano il plafond utilizzabile (un po'
come accade con i fidi di conto
corrente). Sulle somme rateizzate maturano interessi passivi.
Come è evidente, il vantaggio della carta revolving è l'elasticità : ho un fido pronto pari al plafond che posso usare quando e come voglio e rimborsare con rate mensili scelte da me.
Il principale svantaggio della carta revolving è il costo del finanziamento (costo che si paga comunque solo se la carta viene utilizzata e per l'importo che si utilizza): il reale
costo del finanziamento tramite revolving, indicato dal
Taeg, è di norma compreso tra il 15% e il 20%.