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Cospicui contributi per il settore Pesca. Ed il Consigliere De Noia
chiede subito all’Amministrazione di tenere in debita considerazione la
possibilità di predisporre progetti tesi ad acquisire finanziamenti da
impiegare in questo settore incluso, altresì, la possibilità di istituire un
porto peschereccio adeguato alla realtà locale.
«Il 29 aprile, nella seduta della Conferenza delle regioni e delle Province
autonome riunite in sessione straordinaria, è stato raggiunto l’accordo sul
riparto tra le Regioni delle risorse finanziarie del FEP, il Fondo Europeo
per la Pesca, che prevede un aiuto finanziario per agevolare l’applicazione
dell’ultima riforma della politica comune della pesca e sostenere le
necessarie ristrutturazioni correlate all’evoluzione del settore.
L’assegnazione dei fondi europei, dice il Consigliere di maggioranza, è una
buona notizia, in un momento in cui il settore, a causa del caro gasolio,
sta attraversando un momento particolarmente difficile. All’interno
dell’intesa Stato-Regioni il 67% dei fondi spetterà alle Regioni ed il
restante 33% all’Amministrazione centrale. La ripartizione è stata imposta
dall’Unione Europea.
Il fondo UE per la Pesca ha assegnato all’Italia, per la programmazione
2007-2013, un totale di € 424.342.854. Per effetto del cofinanziamento
nazionale l’importo complessivo è pari ad 850 milioni di euro. In base
all’accordo raggiunto la Puglia ha ottenuto il 28,2% del finanziamento.
Non appena la cabina Stato-Regioni avrà adottato il Vademecum finalizzato
alla definizione dei criteri di ammissibilità per accedere alle relative
misure, nonché non appena si avrà l’omogeneizzazione dei bandi che le
regioni si avviano pubblicare, si potrà accedere al finanziamento.
Sono previsti finanziamenti per il ritiro temporaneo o permanente di
pescherecci, la riconversione professionale o il prepensionamento dei
pescatori. A parte quelle destinate alla demolizione, le imbarcazioni
oggetto di ritiro permanente possono essere assegnate ad attività diverse
dalla pesca. Il FEP può erogare contributi per la sostituzione dei motori,
nonché per la concessione di indennità una tantum ai pescatori interessati
da un arresto definitivo dell’attività di pesca e di premi ai giovani
pescatori che intendono acquistare il loro primo peschereccio.
Sono ammissibili all’aiuto i progetti che contribuiscono al miglioramento
dei servizi offerti dai porti pescherecci ed in tale ottica sarebbe
interessante, conclude De Noia, attingere dal FEP i fondi necessari per la
sistemazione di un porto peschereccio, che consenta agli operatori di avere
le dotazioni ed i servizi di cui hanno bisogno, consentendoci, altresì, di
pianificare lo sviluppo portuale a quelle che sono le vocazioni della
città.»