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Banche e società finanziarie dedicato sempre maggiore attenzione ai
finanziamenti a pensionati. Questo dipende sia dal crescente
numero di pensionati e over 65 anni (che ormai sono una porzione rilevante della popolazione) sia alle loro maggiori esigenze finanziarie,
dovute al fatto di voler aiutare figli e nipoti, di dover affrontare spese impreviste (come le spese sanitarie), di desiderare beneficiare di un migliore
tenore di vita (viaggi, vacanze, cultura, auto, arredo domestico migliore).
Oggi sono diverse le possibili soluzioni per un pensionata alla ricerca di un
finanziamento, in base all'importo desiderato e al tipo di rimborso:
a) cessione del quinto: con essa la rata viene trattenuta direttamente alla fonte sulla pensione, che quindi viene percepita al netto della
trattenuta per il finanziamento, trattenuta che al massimo può essere pari al 20% (da cui il nome cessione del quinto). Alla cessione del quinto è abbinata una
assicurazione obbligatoria sulla morte del debitore: in caso di suo decesso la compagnia assicurativa estingue il
debito residuo. A causa dell'eta' elevata del
debitore (che è pensionato) e della conseguente alta possibilità statistica di morire, la copertura assicurativa obbligatoria è molto costosa. D'altro canto il trattenere
la rata direttamente alla fonte permette alla società finanziaria di tutelarsi contro il mancato pagamento delle rate. Questo fa si che la cessione del quinto diventa lo
strumento per finanziare pensionati che in passato abbiano avuto problemi creditizi, insolvenze, ritardi nei pagamenti e
protesti;
b) prestiti per pensionati. Sono normali prestiti di credito al consumo, che a volte prevedono condizioni agevolate per i pensionati;
c) mutui per pensionati. Alcune banche hanno iniziato a commercializzare nuovi tipi di
mutui, riservati ai soli pensionati, che non prevedono il pagamento di rate fino a
quando il pensionato è in vita.