
|
|
Si è concluso l'interrogatorio del primo ministro israeliano. Gli
inquirenti hanno lasciato la residenza di Ehud Olmert senza fare
dichiarazioni. E' la seconda volta che il capo del governo israeliano viene
sentito, la prima era stata il 2 maggio.
Le domande sono in relazione a una vicenda di presunti finanziamenti
illeciti ottenuti negli anni '90, quando Olmert era ministro del commercio.
La stampa scrive che la polizia cerca di determinare se, in cambio del
denaro ricevuto, Olmert abbia approfittato della sua posizione al dicastero
del commercio per aiutare il suo presunto finanziatore occulto, l'uomo
d'affari americano Morris Talansky, a realizzare delle operazioni
finanziarie in Sudafrica.
Gli israeliani sono molto critici nei confronti del primo ministro, che è
già stato protagonista di vicende poco chiare in passato. Questo potrebbe
essere lo scandalo di troppo e Olmert ha assicurato che si dimetterà nel
caso venisse accertata la sua colpevolezza. Sui giornali alcuni commentatori
ipotizzano addirittura che il recente avvio di dialogo con la Siria possa
essere un diversivo studiato ad arte per distogliere l'attenzione
dell'opinione pubblica.