
I mutui con cap sono normali mutui a tasso variabile (quindi mutui in cui il tasso varia nel tempo secondo la formula
Euribor 6 mesi + spread), in cui
è previsto un tasso massimo finito che non può essere superato.
Facciamo un esempio: abbiamo un mutuo tasso variabile con cap in cui lo spread è pari all'1,50% e il
cap (o tetto di tasso) è il 6%. Se l'Euribor è il 3,80%, il tasso finito sarà in quel momento 3,80% + 1,50% = 5,30%. Se successivamente l'Euribor sale al 4,40%, il
tasso finito diverrà 4,40% + 1,50% = 5,90%. Se poi l'Euribor sale ancora al 4,70% il tasso finito, che dovrebbe essere 4,70% + 1,50% = 6,20%, sarà invece 6%, che è il tasso
massimo applicabile (il cap appunto).
Il mutuo con cap è quindi un mutuo a tasso variabile che offre una protezione parziale contro il rialzo dei tassi: in particolare tutela il debitore contro i rialzi molto
marcati dei tassi.
Se vi interessa un mutuo a tasso variabile con cap considerate alcuni elementi:
- il cap ho un costo per il cliente. Gli spread applicati ai mutui con cap sono più alti degli spread applicati ai mutui a tasso variabile classici
- il cap può essere molto alto. Nel nostro esempio il tetto era fissato al 6%, ma nella realtà il cap potrebbe essere più alto. Più alto è il cap, meno utile è averlo
- il tetto di tasso può essere previsto solo per una certa fase del mutuo (ad esempio i primi 7 anni) e non per tutta la durata del mutuo. Sono però proprio gli anni più lontani e
quindi più aleatori quelli in cui è più importante avere una tutela contro la variazione dei tassi di interesse