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Con i prestiti una banca oppure una società finanziaria presta una somma di denaro ad un privato oppure ad una famiglia per permettere l'acquisto di beni e servizi.
La famiglia, dopo aver ricevuto il denaro, inizia il rimborso per prestito pagando una serie di rate periodiche (di norma mensili) ad un tasso pre concordato e predefinito per una
certa durata, fissata ad inizio del contratto
Questi prestiti di solito vengono erogati dalle banche e dalle finanziarie per permettere l'acquisto di beni durevoli, quali automobili, mobili ed elettrodomestici, prodotti
informatici e computer, cure mendiche e dentali, gioielli, pellicce, viaggi. La persona puo' chiedere il finanziamento presso uno sportello bancario, presso gli uffici di una
società finanziaria e, molto spesso, direttamente sul punto vendita del bene che sta acquistando. Anche nel caso di prestito acceso nel punto vendita (ad esempio presso il
concessionario auto, il mobilificio, il negozio di elettrodomestici) il negoziante non eroga di tasca sua il prestito ma si limita a proporre un finanziamento di una banca o di
una società finanziaria con cui ha un accordo di natura commerciale.
Una volta inoltrata la richiesta di finanziamento, la banca o la società finanziaria la valutano basandosi su elementi quali reddito e anzianità lavorativa del richiedente, esistenza di
altri finanziamenti e regolarità nei pagamenti, oneri mensili che gravano sul possibile debitore quali rate di mutuo oppure affitti, dati provenienti dalle
banche dati rischi come
CRIF,
presenza di informazioni negative come protesti, pignoramenti o fallimenti.
Di norma chi ha avuto problemi nel pagamento di precedenti prestiti,
chi è protestato e o chi è fallito ha difficoltà ad ottenere nuovi
prestiti: esistono comunque alcune finanziarie che, a tassi maggiori,
erogano anche prestiti a
cattivi pagatori e prestiti a
protestati, utilizzando in alcuni casi la forma dello
sconto di cambiali.
Il debitore paga un costo per il finanziamento, rappresentato da voci come gli interessi passivi, le spese di pratica, le assicurazioni obbligatorie o facoltative. Di norma il
credito al consumo propone prestiti a tasso fisso (prefissato all'inizio del finanziamento e non soggetto a variazioni), misurato dal
TAN (Tasso Annuo Nominale).
A questo vanno aggiunte le
spese di pratica (di norma sono in percentuale del prestito, con un minimo ed un massimo) e le possibili
coperture assicurative obbligatorie: tutte queste voci non
opzionali concorrono a determinare il vero costo del finanziamento, misurato dal
TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale). Il costo per le eventuali coperture assicurative
facoltative non concorre alla determinazione del
TAEG.
Come appena detto, il reale costo di un prestito personale è misurato dal
TAEG: se quindi dovete scegliere tra due finanziamenti alternativi, a parità di durata e importo
scegliete quello con il TAEG più basso: sarà quello che condurrà ad una rata più bassa e quindi al risparmio di una parte degli interessi passivi che pagherete per il
finanziamento.