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La legge 608/96 ha dato vita prestito d'onore, cioè uno strumento
finanziario voluto per offrire agevolazioni per l'investimento e la
gestione delle attività imprenditoriali.
Rivolto soprattutto ai giovani, prevede un tetto massimo di 25.822
euro, dei quali:
- il 60% (fino a un massimo di 15.494 euro) viene erogato a fondo
perduto,
- il restante 40% (fino a un massimo di 10.330 euro) viene finanziato
sotto forma di prestito da restituire entro 5 anni con tasso
agevolato.
Il prestito d'onore si è rilevato ed è tuttoggi uno strumento molto
efficace per sviluppare l'auto impiego e anche per l'emersione del
lavoro nero.
Il prestito d'onore, che ha funzionato egregiamente dal 1996 al 2000,
nel 2001 è entrato in crisi a causa di mancanza di fondi pubblici,
carenza di fondi pubblici che ha bloccato decine di migliaia di
domande e progetti.
Ma nel maggio del 2003 le cose sono cambiate grazie al decreto
legislativo 185/2000, che ha stabilito lo stanziamento di nuovi
finanziamenti per rivitalizzare gli strumenti di Sviluppo Italia
(l'agenzia che segue e gestisce il prestito d'onore).
Il provvedimento ha permesso di smaltire gli arretrati e ha dato
risorse per nuovi interventi.
Ha inoltre introdotto importanti novità nelle procedure:
- occorrono solo 60 giorni dalla data di ricezione della domanda per
completare l'istruttoria e firmare i contratti di finanziamento;
- i vecchi corsi di formazione di 5 settimane sono stati aboliti e
sostituiti da seminari informativi a supporto degli aspiranti
imprenditori, gestiti dalle società regionali di Sviluppo Italia
- viene fornita ai beneficiari assistenza tecnica con incontri
individuali;
- i processi di finanziamento sono gestiti quasi esclusivamente via
Internet.
Per fare richiesta di un prestito d'onore bisogna avere, oltre
ovviamente a una buona idea imprenditoriale, i seguenti requisiti:
- a maggiore etÃ
- la non occupazione da almeno sei mesi
- la residenza nei territori agevolati.
Il modulo di domanda è scaricabile dal sito internet
www.sviluppoitalia.it